I fatti emersi dalle indagini sulla Clinica Santa Rita, nel quartiere di Città Studi, con 14 arresti ed imputazioni molto gravi, che vanno dalla truffa sino all’omicidio, configurano un grave e pesante scandalo per la sanità lombarda e milanese.
Quando la variante di ampliamento della Casa di Cura venne presentata in Consiglio comunale, nel luglio 2003, come gruppi del Centrosinistra ci siamo fermamente opposti a questo intervento, accompagnato da una serie infinita di deroghe, riguardanti la compatibilità urbanistica con il quartiere, l’accessibilità, la fruibilità dei servizi nei tre piani sotterranei, i parcheggi e la viabilità complessiva della zona.
Allora, la Giunta e la maggioranza di Centro destra, incuranti delle nostre critiche, sono andate avanti nell’approvazione del progetto che prevedeva un palazzo di otto piani fuori terra snaturando profondamente un quartiere residenziale di villette e giardini.
Dopo questi fatti ci domandiamo: la Regione Lombardia ha svolto adeguatamente la sua funzione di controllo rispetto a questa struttura? Il Comune di Milano ha seguito attentamente le varie fasi del progetto affinchè venissero affrontati e risolti i problemi emersi durante il dibattito?
Il Consiglio Comunale, a nostro avviso, avrebbe dovuto essere più prudente nell’affrontare questa variante urbanistica, considerando anche gli aspetti di gestione sanitaria, da noi segnalati: una raccomandazione che in quegli anni non è stata presa in considerazione.
Pierfrancesco Majorino, capogruppo PD
Andrea Fanzago, Consigliere PD
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